Per candidarsi al ruolo di insegnante presso la Pubblica Amministrazione italiana, è richiesta una serie di requisiti essenziali:
Requisiti necessari
* Avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea o cittadinanza di Paesi terzi, secondo i contenuti dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001, modificato dall'art. 7 della legge 97/2013.
* Maggiore età;
* Non essere escluso dall'elettorato politico attivo;
* Non aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi della legislazione vigente in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione;
* Non essere stato destituito o dispensato ovvero licenziato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico a seguito dell'accertamento che lo stesso fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi o con mezzi fraudolenti;
* Idoneità psico-fisica all'impiego ed alle mansioni proprie del profilo professionale riferito al posto da ricoprire;
* Essere in regola nei confronti degli obblighi militari (solo per i candidati soggetti all'obbligo);
* Essere in possesso di uno dei seguenti titoli: Laurea in Scienze della Formazione Primaria – indirizzo scuola dell'infanzia (titolo abilitante all'insegnamento ai sensi dell'art. 6 del D.L. 137/2008 convertito in Legge 169/2008); Laurea in scienze della formazione primaria a ciclo unico quinquennale (classe LM 85 bis); Oppure uno dei seguenti titoli di studio conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002: Diploma di Abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio (rilasciato da Scuole magistrali legalmente riconosciute o paritarie), è ammesso anche il titolo conseguito a conclusione di corso sperimentale progetto "Egeria", sperimentazione avviata dal 1988/1989, con D.M. del 08/08/1988 in quanto comprensivo dell'abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio; Diploma quadriennale di Istituto Magistrale; Diploma di Liceo socio-psico-pedagogico o titoli equipollenti ai sensi di legge. In questo caso il candidato dovrà indicare l'esatto riferimento al decreto/norma che stabilisce l'equipollenza.; Per i titoli di studio conseguiti all'estero è richiesta la dichiarazione di equivalenza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Funzione Pubblica ai sensi della vigente normativa in materia (art. 38, comma 3, del D. Lgs. n. 165/2001).
Procedura di valutazione
I candidati saranno valutati in base ai seguenti criteri:
* Esami
La selezione sarà effettuata tramite un processo di valutazione che prevede l'esame di merito dei titoli e delle esperienze dei candidati.